Biblioteca Ambrosiana

Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci

Per la prima volta in assoluto, un’applicazione interattiva rende accessibili al pubblico e interamente consultabili le 1.119 pagine del celebre Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Biblioteca Ambrosiana di Milano, la quale custodisce le pagine del Codice fin dal XVII secolo. The Visual Agency ha curato tutti gli aspetti del progetto, dalla pianificazione alla creazione del data base, dal design allo sviluppo dell’applicazione stessa.

Sopra: Sala Federiciana – originaria sala di lettura della Biblioteca Ambrosiana – dove vengono esposte alcune pagine del Codice Atlantico eil chiosco contenente l’applicazione. Sotto: alcune schermate dell’applicazione con panoramica generale e immagini delle pagine.

Il modulo è risultato degli argomenti argomenti trattati sul fronte (recto) e retro (verso) di ogni pagina. Le aree sono proporzionate in base al peso delle materie trattate e ricondotte a cinque colori per differenziarle. Gli indicatori del numero di pagina, espresso con una riga verticale cui fa capo un rombo, e dell’anno di stesura, espresso dal cerchio unito alla riga tratteggiata, si posiziona orizzontalmente sulla larghezza del modulo in proporzione al dato che rappresentano.

Le barre di ogni materia, la cui larghezza è proporzionale al numero con cui ricorrono gli argomenti, si restringono restituendo visualmente e numericamente il risultato delle selezioni operate. Il risultato di ogni selezione mostra nell’area sottostante una lista ordinata di argomenti, che possono essere selezionati per individuare – nella vista panoramica – le pagine riguardanti quello specifico argomento.

 

La catalogazione digitale del Codice Atlantico così strutturata è unica nel suo genere: aprirà nuove frontiere nello studio e nell’approfondimento di questo fondamentale volume scientifico e permetterà agli utenti di esplorare in prima persona il lavoro di uno dei più grandi pensatori della storia.

Tramite studi filologici è stato possibile ricondurre ogni pagina all’anno di stesura. Il grafico mostra il numero di pagine prodotte negli anni, dal 1478 al 1519.

 

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